Diviene reddito imponibile l’assegnazione di azioni ai dipendenti

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La Risposta ad Interpello n.427 del 25 da parte dell’Agenzia delle Entrate, stabilisce che costituiscono, in generale, redditi imponibili e, in quanto tali, concorrono alla determinazione del reddito di lavoro dipendente, sia gli emolumenti in denaro, che in natura, tra i quali sono da ricomprendere le azioni, offerti dal datore di lavoro ai propri dipendenti.
Occasione per il pronunciamento dell’Amministrazione Finanziaria è stata una richiesta in merito all’assegnazione di azioni a dipendenti. Relativamente all’assegnazione di azioni, il principio secondo cui gli emolumenti in denaro e natura offerti dal datore determinano redditi imponibili, risulta applicabile anche qualora la sottoscrizione del capitale di una società proceda in sede di aumento successivo alla sua costituzione.
L’assegnazione di azioni fatta nei riguardi di soggetti titolari di reddito di lavoro dipendente, fino al 25 giugno 2008, beneficiava di un particolare regime fiscale di favore. Una volta cancellata questa prerogativa, simili fattispecie bisogna che siano ricondotte nell’ambito dei fringe benefit e, in quanto tali, ritenute imponibili quali reddito di lavoro dipendente.
Si precisa infine che i compensi in natura sono imponibili anche in capo ai soggetti che percepiscono redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, tra i quali i titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, come ad esempio gli amministratori di società.

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